Quartieri 

Petizione “anti uccelli” alla Foce: «Troppi piccioni, tortore, cocorite e gabbiani, portano malattie»

Gli animali liberi e non soggetti a confini per antonomasia sono nel mirino di alcuni cittadini del quartiere che hanno lanciato una raccolta firme perché vengano sterilizzati e perché si sanzioni chi li nutre

«Il numero di uccelli che vivono nel quartiere della Foce è decisamente eccessivo, e continua ad aumentare. Piccioni, tortore, cocorite verdi e gabbiani, oltre a sporcare persone, auto e panni stesi possono essere veicolo di parassiti e malattie – recita la petizione su Change -. Pochi giorni fa in via Cecchi due gabbiani si contendevano la carcassa di un piccione: uno spettacolo davvero disgustoso. Purtroppo molte persone danno loro cibo, contravvenendo ai regolamenti comunali, e contribuendo alla loro proliferazione. Per questo ci rivolgiamo agli uffici competenti del Municipio e del Comune perché mettano in atto provvedimenti per limitare il numero dei volatili, e perché sanzionino chi continua a nutrirli. Invitiamo a firmare non solo i residenti del quartiere, ma anche chi lo frequenta per i più svariati motivi. Non chiediamo assolutamente l’uccisione degli animali, ma semplicemente la somministrazione di mangime sterilizzante; o la ricerca da parte degli uffici competenti di altre soluzioni incruente». Mica facile, considerando che sono animali volanti. L’utilizzo dei falchi (alcuni sono addestrati non ad uccidere gli altri uccelli, ma a spaventarli ed allontanarli) serve solo a spostare i volatili in un’altra zona, dove ad avere il problema saranno altri cittadini. Insomma: una non soluzione.
Vero è che chi dà da mangiare agli uccelli o a qualsiasi altro animale selvatico in città è soggetto a sanzione. Vero è anche che quando la Polizia locale parte con le sanzioni (ne vengono fatte sia per il cibo dato ai volatili sia per quello distribuito ai cinghiali) partono anche le critiche sui social contro le multe.

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